Consultazioni ANAC: abbiamo tempo fino al 15 gennaio per contribuire

L'ANAC ha lanciato una consultazione pubblica sulla bozza di linee guida dei codici di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
L'argomento ci interessa perché:
1. le linee guida saranno rivolte agli Ordini degli Psicologi, al CNOP e all'ENPAP
2. i codici di comportamento non impegnano solo i lavoratori contrattualizzati: la norma parla di chiunque, anche se estraneo all'amministrazione, abbia un rapporto a qualsiasi titolo e di qualsiasi tipo, come consulenti, titolari di incarichi, persino fornitori. Mi vengono in mente i membri di Commissioni e/o di gruppi di lavoro, oltre ai vari consulenti. A queste categorie di soggetti si applicano solo alcuni articoli del codice e comunque per quanto compatibili e l'impegno a rispettare il Codice deve essere fatto sottoscrivere (questa regola è già in vigore, potete trovarla anche nel Codice di comportamento dei dipendenti dell'Ordine Psicologi Lazio, ma temo che non sia applicata o almeno non con il dovuto rigore).
Va ricordato che ogni amministrazione pubblica (ma anche le fondazioni di diritto privato come l'ENPAP che svolgono un'attività di interesse pubblico, come è spiegato in questa delibera dell'ANAC) deve adottare un codice di comportamento dei propri dipendenti basato sul DPR 62/2013 e integrato secondo le proprie specificità. Il codice di comportamento è strettamente collegato al Piano anticorruzione e in generale al buon funzionamento dell'amministrazione stessa secondo criteri di imparzialità, efficienza, etc. L'ANAC ha riscontrato che i codici di comportamento specifici delle amministrazioni sono spesso molto generici, limitandosi a ricalcare il DPR 62/2013. Per questo motivo, oltre che per fisiologico aggiornamento, l'ANAC intende adottare le linee guida che ci ha messo in consultazione.
Perciò colleghe e colleghi, vi invito a leggerle e inviare proposte sulla base della vostra esperienza!
Un'occasione d'oro che potrebbe evitarci in futuro di doverci lamentare per casi di scarsa trasparenza, casi di parzialità o conflitti di interesse negli Ordini o nell'ENPAP (e perché no, anche in altre pubbliche amministrazioni).
Intervenire su questi aspetti faceva parte del mio programma di candidata e non potevo mancare di segnalarvi la consultazione pubblica in atto.



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